Jo. Mariae Lancisii ... Dissertatio historica de bovilla peste, ex Campaniae finibus anno 1713. Latio importata: deque praesidiis per sanctissimus patrem Clementem 11. ... ad avertendam aeris labem, annonae caritatem opportune adhibitis. Cui accedit consi


Lancisi, Giovanni Maria



Scheda bibliografica e localizzazioni delle copie cartacee

Note e approfondimenti

A Roma sua città natale Giovanni Maria Lancisi (1654-1720) seguì alla Sapienza il corso di Medicina e nel 1684 fu nominato sempre alla Sapienza professore di anatomia. Medico illustre assai stimato alla corte papale, nel 1688 fu nominato medico personale del papa Innocenzo XI ed anche il suo successore Innocenzo XII lo chiamò più volte a consulto. Ma fu specialmente Clemente XI ad avvalersi delle sue capacità cliniche e a sostenere per vent'anni, con munificenza, i suoi tentativi di trasformare l'ospedale di Santo Spirito in un più efficiente ed importante centro di cure mediche. Il Lancisi molto si interessò di epidemiologia e di medicina preventiva lasciando in questi campi validi contributi. Tra le sue opere più importanti ricordiamo De subitaneis mortibus, libri duo (Roma, 1707) dove descrisse molti casi di morte repentina avvenuti a Roma tra il 1705 e il 1706, attribuendoli ad una ipertrofia e dilatazione del cuore causati da vizi valvolari. Nel De noxiis paludium effluviis, libri duo (Roma, 1707), mise in rilievo il rapporto tra la malaria e la presenza di paludi malsane ricche di zanzare attribuendo a queste ultime la diffusione della malattia. Consigliò, purtroppo invano, di prosciugare le paludi e prescrisse un trattamento curativo a base di corteccia di china. L'opera qui riprodotta Dissertatio historica de bovilla peste, ex Campanile finibus anno 1713 rappresentò un testo basilare per difendersi dalle gravi epizoozie che a partire dai primi anni del Settecento decimavano il già scarso patrimonio zootecnico in tutta Europa. L'abbattimento coatto di tutti i capi infetti (il così detto stamping out) suggerito dal Lancisi si rivelò ben presto il mezzo più idoneo per arginare e prevenire il contagio. Messo in atto su vasta scala per la prima volta in Inghilterra questo espediente si dimostrò tanto efficace contro la diffusione dei contagi da essere anche oggi praticato.



Crediti

La scansione è tratta dagli esemplari conservati presso la Biblioteca Centralizzata di Medicina Veterinaria "G.B. Ercolani" della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna.
Il progetto scientifico è stato realizzato dalla Prof.ssa Alba Veggetti Direttrice della Biblioteca Centralizzata di Medicina Veterinaria "G.B. Ercolani".
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La digitalizzazione dell'opera è stata realizzata dal CIB - Centro Interbibliotecario dell'Università di Bologna.