Informazioni

AMS Historica è la collezione di opere antiche e di pregio di AlmaDL, la biblioteca digitale dell'Alma Mater Studiorum, Università di Bologna.

Il progetto ospita le digitalizzazioni di libri, riviste, mappe, disegni di interesse scientifico, storico e culturale conservati presso le biblioteche e gli archivi dell'Università.

Attraverso un unico punto di accesso, AMS Historica intende offrire all'utente della rete (sia esso studente, professore, ricercatore o semplice appassionato) la possibilità di consultare documenti unici o di difficile reperibilità, legati alla storia dell'Università e della città che la ospita. Il progetto propone un'ampia gamma tipologica e tematica di contenuti digitali che testimoniano la ricchezza del patrimonio documentario dell'Università nei suoi molteplici aspetti: scientifici, culturali, storici, artistici.

Le collezioni

Manoscritti Greci

I codici greci digitalizzati della Biblioteca Universitaria di Bologna fanno parte del fondo che si è formato a partire dalla collezione libraria dello scienziato Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730), ed è stato successivamente accresciuto da altre donazioni e dal trasferimento alla biblioteca della collezione libraria del monastero dei canonici regolari del SS. Salvatore di Bologna in seguito alle devoluzioni napoleoniche.

Papyri Bononienses

Digitalizzazione completa della collezione di papiri in lingua greca e latina di età tolemaica, romana e bizantina, acquistata nel 1930 da un antiquario del Cairo conservati presso la Biblioteca Universitaria dell’Università di Bologna.

Ulisse Aldrovandi. Manoscritti

Le collezioni di Ulisse Aldrovandi, lasciate per testamento al Comune di Bologna e conservate presso il Palazzo pubblico fino al 1742, furono in quella data trasferite per volontà di Benedetto XIV all'Istituto delle Scienze, collocato in Palazzo Poggi. Il fondo manoscritto, composto di 153 codici suddivisi in 363 volumi, comprende lettere, opere scientifiche, annotazioni, cataloghi di oggetti naturali, in parte autografi dello scienziato, in parte scritti da copisti al suo servizio. Della raccolta fanno parte anche i celebri volumi di tavole acquerellate (10 di piante, 7 di animali e uno misto) fatti realizzare da Aldrovandi a diversi pittori specializzati nella raffigurazione naturalistica.

Ulisse Aldrovandi. Opere a stampa

In AMS Historica è possibile ammirare la digitalizzazione completa delle opere a stampa, con tavole xilografiche colorate a mano, del naturalista seicentesco Ulisse Aldrovandi (1522-1605), conservate presso la Biblioteca Universitaria di Bologna e il Dipartimento di Biologia Evoluzionistica dell'Università di Bologna. La digitalizzazione è stata realizzata in occasione delle celebrazioni del IV centenario della morte dello studioso bolognese.

Architettura

Sono inoltre presentati alcuni volumi digitalizzati del fondo storico della Biblioteca del Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale, oggi Biblioteca Michelucci. In particolare, si sono selezionate alcune cartelle di tavole non rilegate, di formato A3, con disegni e fotografie sia in bianco e nero sia a colori, prevalentemente dei primi anni del Novecento. Le tavole riproducono facciate, prospettive e planimetrie di edifici di varie città italiane ed europee, assieme a ferri battuti, ascensori, scale, palazzi di Buenos Ayres, progetti per concorsi, ville e villini". Si segnalano inoltre i tre tomi dell'Ossatura Murale del Milani (I, II, III), il lavoro di Giuseppe Sommaruga e gli Einige Skizzen (1, 2, 3) di Otto Wagner.

Periodici studenteschi

La collezione dei periodici provenienti dal Museo Europeo dello Studente dell'Università di Bologna offre una panoramica del variegato mondo studentesco, dal primo dopoguerra alla contestazione degli anni '60. Sono presenti periodici goliardici, politici, nazionalisti, fascisti e anarchici.
Sono espressioni dell’associazionismo studentesco italiano (dalle associazioni goliardiche, a quelle comuniste, dalle fasciste a quelle anarchiche): la loro grafica innovativa, spesso dissacrante, offre uno testimonianza di un mondo pieno di idee, contrasti, sogni e contraddizioni.'

Fondo Antico di Geografia

Alla fine del XIV secolo, i monaci bizantini che lasciano Costantinopoli portano in Europa alcuni importanti codici greci della tradizione classica. Fondamentale è l'arrivo a Firenze della Geografia di Tolomeo, summa del pensiero geografico dell'antichità, che diventa una sorta di atlante per gli studiosi del Rinascimento.

La digitalizzazione di alcune opere del Fondo Antico di Geografia offre una panoramica di quel periodo di rinascita del pensiero geografico e cartografico, proponendo ben quattro edizioni rinascimentali della Geografia di Tolomeo (1540, 1562, 1598, 1599), assieme alla Descrittione di tutti i Paesi Bassi di Lodovico Guicciardini, in italiano, e l'Historia delle genti et della natura delle cose settentrionali di Olao Magno vescovo.

Il Codice miniato della Divina Commedia

Il manoscritto miniato della Divina Commedia, noto alla comunità scientifica internazionale con la sigla "Phillipps 9589", deve la sua notorietà al fatto di essere l’unico palinsesto dantesco. Conserva, nella scriptio superior, uno tra i testimoni più antichi di quel ramo della tradizione manoscritta chiamata “tradizione a”, la cosiddetta "antica vulgata". La pergamena originale è conservata presso la Biblioteca del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna.

Corpus Iuris Civilis

Il Corpus Iuris Civilis qui presentato è uno splendido in folio, stampato a Lione, per i tipi di Hugues de la Porte, negli anni 1558 e 1560, arricchito dal vasto apparato della Glossa accursiana.

La presente edizione si caratterizza, nel rispetto dei modelli grafico-testuali affermatisi in età umanistica, per il fatto di incorporare vari testi di particolare interesse rispetto ad altre edizioni del Corpus Iuris Civilis, in particolare:

  • una versione del Digesto aggiornata rispetto alla Vulgata di tradizione bolognese
  • le Novellae Constitutiones, sia nella versione dell’Authenticum (suddiviso in 9 collationes) che in quella dell'Epitome Iuliani (la versione in parafrasi latina delle Novellae giustinianee)
  • il Brachylogus iuris civilis (noto anche come Corpus legum)
  • una versione delle Istituzioni di Gaio.

Maggiori approfondimenti sono presenti nella nota critica.

Giovanni Domenico Cassini

Nel 2005 si è celebrato l'"anno cassiniano", in ricordo dei 350 anni della meridiana di San Petronio e dell'importanza del lavoro di Giovanni Domenico Cassini. Sono stati digitalizzati gli scritti relativi alla meridiana, fra cui: alcuni fogli volanti stampati in occasione dell'inaugurazione della meridiana e dei primi risultati ottenuti, oltre all'invito realizzato per la regina Cristina di Svezia; l'opera di Cassini con la descrizione della meridiana, delle osservazioni e dei risultati; l'opera di Cassini, con un'appendice di Guglielmini, realizzata in occasione del controllo della stabilità della meridiana e delle nuove osservazioni del 1695; l'opera di Zanotti realizzata nel 1779 in occasione di un nuovo controllo, che riporta anche le osservazioni eseguite nel corso di un secolo.

Fondo Maestrini

La digitalizzazione del Fondo Maestrini riporta alla luce alcune antiche opere di veterinaria e mascalcia, fra cui La methode et inuention nouuelle di William Cavendish, Del modo di conoscer la natura de'caualli et le medicine appartenenti a loro, di Agostino Columbre, e Dissertatio historica de bovilla peste, di Giovanni Maria Lancisi.

Letteratura coloniale italiana

L'arrivo in Africa della politica coloniale italiana, tardivo e sostenuto da risorse scarse e scarsa pianificazione, fu accompagnato da messaggi di propaganda incentrati sull'idea di "missione civilizzatrice", di terre e di popoli. I risultati furono però di tenore ben diverso, con crimini di guerra compiuti in Eritrea, Etiopia e in tutte le campagne d'Oltremare.
Nata nel 1937, quando l'espansione coloniale fascista era al suo apice, la Biblioteca "Walter Bigiavi" della Facoltà di Economia ha avuto modo di raccogliere numerosi e interessanti materiali incentrati sull'esperienza africana dell'Italia, documenti riportati oggi alla luce da AMS Historica. I materiali qui presentati facevano parte della mostra "Italiani brava gente? L'Italia e l'Impero", proposta durante il giugno 2008.