Historia delle genti et della natura delle cose settentrionali


Magnus, Olaus



Scheda bibliografica e localizzazioni delle copie cartacee

Note e approfondimenti

Olaus Magnus (Olaf Månsson, 1490-1557), arcivescovo di Uppsala come il fratello Johannes prima di lui, è costretto a rifugiarsi a Roma, presso la Sede papale, dopo l'introduzione della riforma luterana in Svezia. Nel 1539 realizza una Carta Marina, la prima rappresentazione abbastanza dettagliata della penisola scandinava, della Finlandia e dell'Islanda. La carta, pubblicata a Venezia, costituisce la principale fonte degli atlanti di Ortelio e Mercatore relativamente alle terre dell'Europa settentrionale. Nel 1555 pubblica a Roma la Historia de gentibus septentrionalibus, un'opera che, nonostante il titolo non è storica, ma geografica, in quanto si sofferma soprattutto sui popoli che abitano le terre del Nord, sull'ambiente in cui vivono, sui loro costumi, sulle loro attività. Uno spazio notevole è dedicato ai sistemi di coltivazione, all'allevamento e agli animali selvatici, alla pesca, alle miniere, ai porti. Uno degli aspetti più interessanti dell'opera sono le innumerevoli (quasi una per pagina in media) incisioni che illustrano in maniera realistica, a volte ingenua, ma sempre efficace, i diversi aspetti della vita e dell'economia nordiche. L'Historia conosce subito molteplici traduzioni, fra le quali quella in italiano, pubblicata a dieci anni dalla prima in latino, che qui si espone.



Crediti

La scansione è tratta dagli esemplari conservati presso il Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche, Università di Bologna.
E' vietato riprodurre o duplicare le immagini consultabili nel sito senza l'autorizzazione scritta della Biblioteca proprietaria.
La digitalizzazione dell'opera è stata realizzata dal CIB - Centro Interbibliotecario dell'Università di Bologna.