Geografia di Claudio Tolomeo alessandrino


Ptolemaeus, Claudius



Scheda bibliografica e localizzazioni delle copie cartacee

Note e approfondimenti

Questa traduzione della Geografia tolemaica in volgare italiano è curata da Girolamo Ruscelli, umanista morto a Venezia nel 1566, che l'aveva pubblicata in prima edizione a Venezia nel 1561: traduzione, come recita il titolo, direttamente dal greco, senza l'intermediazione della versione in latino. In seguito interviene su di essa Giuseppe Rosaccio, medico, geografo, cosmografo di Pordenone (1530-1620 circa), autore di diverse opere geografiche, fra le quali Il mondo e le sue parti, cioe Europa, Africa, Asia et America..., pubblicato a Verona nel 1596, un insieme di carte corredate da trattazioni sulle singole regioni del globo, sui loro principali caratteri fisici e politici e sulle loro città. Un saggio di erudizione piuttosto ingenuo e superficiale, dove quanto di nuovo e originale è possibile leggere deriva da lavori di altri autori, come ad esempio dalle Relazioni Universali di Giovanni Botero. L'edizione tolemaica è dedicata dal Rosaccio a Marco Pio di Savoia, principe di Sassuolo e duca della Ginestra. Gli interventi del primo traduttore e del curatore successivo si alternano: sono di Girolamo Ruscelli le annotazioni molto ampie al I libro della Geografia, quello che suscita sempre il maggiore interesse, mentre sono da attribuirsi al Rosaccio le parti più propriamente dedicate alla geografia moderna. La cartografia tolemaica è assai curata e presenta spesso l'aggiunta di imbarcazioni e pesci nelle distese marine e talvolta animali sulle terre emerse. Le tavole moderne, che assommano a 42, sono caratterizzate da una certa raffinatezza di tratto e di simboli, favorita dall'incisione su rame della matrice.



Crediti

La scansione è tratta dagli esemplari conservati presso il Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche, Università di Bologna.
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